
Migliori piattaforme menu digitale 2026: prezzi, gratis, QR e AI
Chi cerca una piattaforma di menu digitale per il proprio ristorante in Italia oggi si trova davanti a una decina di opzioni molto diverse fra loro. Qualcuna pubblica il listino sul sito, qualcuna lo tiene dietro un modulo di richiesta. Alcune sono italiane, altre arrivano dalla Spagna o dagli Stati Uniti. Alcune trattano gli allergeni come funzione nativa, altre lasciano il lavoro all'utente.
Confrontiamo nove piattaforme prese dal mercato italiano usando solo informazioni pubbliche: siti ufficiali, listini, pagine prodotto e recensioni pubbliche quando utili. Per ognuna ci sono prezzi, numero di lingue, gestione allergeni, target principale e i casi in cui conviene guardare altrove. Non eleggiamo un vincitore: dipende dal tipo di locale, dal budget e dalle priorità di chi gestisce.
Stello è la piattaforma che pubblica questo articolo. La trattiamo nella tabella e nel profilo come ogni altro concorrente, con le stesse domande e gli stessi limiti dichiarati apertamente. È bene comunque verificare i dati sui siti ufficiali: prezzi e funzioni cambiano spesso.
Per chi preferisce una panoramica in inglese orientata a ristoranti internazionali, hotel e buyer non italiani, abbiamo pubblicato anche il confronto sulle best digital menu platforms in Italy.
Scelta rapida: quale piattaforma guardare per prima
Se vuoi solo una short list prima di leggere tutto il confronto, parti da qui:
| Priorità del ristorante | Piattaforme da guardare per prime | Perché |
|---|---|---|
| Menu digitale gratis | MenuDigitale.io, NordQR, Octotable, Qromo, Stello | Hanno un piano gratuito o una partenza senza costo, ma con limiti diversi su piatti, lingue, utenti o prenotazioni. |
| QR menu con ordine, pagamenti e gestionale | Qromo | È la piattaforma più completa sul lato operativo: POS, delivery, marketing, prenotazioni e pagamenti. |
| Brand italiano conosciuto e molte recensioni | LeggìMenu | Ha un volume recensioni alto nel mercato italiano e una proposta semplice per ristoranti generalisti. |
| Prenotazioni prima del menu | Octotable | Nasce come sistema reservation-first; il menu digitale è parte del pacchetto. |
| Traduzione AI e clientela turistica | VorreiMenu, Qromo, LeggìMenu, Stello | Sono le opzioni dove la traduzione automatica è più centrale o meglio documentata. |
| Design premium del menu | FoodBoard, Stello | Sono più forti quando il menu deve essere anche un elemento di brand, non solo una lista piatti. |
La tabella sotto entra nei dettagli: prezzi, piano gratis, QR code, lingue, allergeni, AI e limiti pubblicamente dichiarati da LeggìMenu, FoodBoard, VorreiMenu, MenuDigitale.io, Octotable, Qromo, NordQR, MenuTiger e Stello.
Disclaimer sui dati
I dati di prezzi, lingue e funzioni vengono dai siti ufficiali delle piattaforme, dai listini accessibili senza registrazione e dalle pagine recensioni pubbliche quando utili. La verifica principale delle pagine pricing pubbliche è stata aggiornata il 27 maggio 2026 per i fornitori più sensibili al confronto. Prezzi e termini di servizio possono cambiare senza preavviso: prima di firmare, controlla sempre il sito del fornitore e leggi le condizioni contrattuali. L'articolo serve a orientarsi, non sostituisce la valutazione diretta del prodotto.
Tabella riassuntiva delle 9 piattaforme
| Piattaforma | Prezzo base / Pro | Lingue | Allergeni EU | Mini-sito | Free tier | AI traduzione | Target principale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| LeggìMenu | €24.99/mese o €199.90/anno | 14 | sì | non documentato | sì | sì (foto-to-menu) | ristoranti generalisti |
| FoodBoard | €49/mese, €119/3 mesi, €199/6 mesi, €299/anno | 8 | sì | sì | trial 14 giorni senza carta | no | premium design, anche spa/beauty |
| VorreiMenu | €20/mese o €200/anno (offerta lancio primi 500 locali); €49/mese o €588/anno listino | 100+ con AI | sì (filtro allergeni a norma di legge, FAQ Reg. UE 1169/2011) | non documentato | demo 7 giorni senza carta | sì (testi, immagini, traduzioni; AI import da foto) | ristoranti, hotel, stabilimenti balneari (QR per tavoli/camere/ombrelloni) |
| MenuDigitale.io | Premium €9.90/mese o €79.90/anno + IVA; Free €0 | multilingua (numero non documentato) | non documentato | sì da Premium | sì (Free, max 150 piatti) | non documentato come AI (servizi di traduzione) | ristoranti che partono gratis con upgrade a Premium |
| Octotable | Free €0/mese, DIGIMENU €15.20/mese annuale (€19 mensile), PREMIUM €23.20/mese annuale (€29 mensile), EVO €39.20/mese annuale (€49 mensile), escl. IVA | non documentato | non documentato | sito web add-on +€15/mese | sì (Free, max 30 prenotazioni/mese) | non documentato (dispone di AI Voice Assistant per prenotazioni telefoniche) | gestione prenotazioni online + menu digitale, posizionamento reservation-first |
| Qromo | Free €0, Basic €29/mese, Pro €49/mese, All-in-One €99/mese | 50 (da Basic) | sì (da Basic, "a norma di legge") | non documentato | sì (Free, 1 utente, no traduzioni) | sì (50 lingue da Basic) | gestionale completo: menu QR + POS + delivery + marketing + prenotazioni |
| NordQR | Basic €0 (forever), Lite €8/mese annuale (€11 mensile), Pro €13/mese annuale (€18 mensile) | 1 (Basic/Lite) → 5 (Pro) | sì (campo allergeni in ciascun piatto) | non documentato | sì (Basic: 1 menu / 20 piatti / 500 scan / 1 utente) | non documentato esplicitamente | mercato europeo (HQ Barcellona), Pro = 600 piatti / scan illimitati / 4 utenti / Magic Scan |
| MenuTiger | Freemium $0, Regular $17/mese, Advanced $46/mese, Premium $119/mese (USD) | multi-language menu translation in tutti i piani (numero esatto non documentato) | non documentato (prodotto US-centric) | non documentato; white label custom domain solo da Premium | sì (1 store, 7 categorie, 7 piatti/categoria, 200 ordini QR/mese) | non documentato esplicitamente | mercato internazionale (USA-first), listino in USD, trial 14 giorni senza carta |
| Stello (editrice) | €0 Free / €19 Base / €29 Starter / €79 Pro | 15 | sì (14 EU automatici) | sì da Base | sì | sì | ristoranti che vogliono partire gratis, restare semplici e crescere con AI, allergeni, mini-sito e personalizzazione |
"Non pubblicato" o "non documentato" vuol dire che il dato non l'abbiamo trovato sulle pagine pubbliche del fornitore. Non è un giudizio: il dato potrebbe esistere e va richiesto direttamente.
Profili delle 9 piattaforme
1. LeggìMenu
LeggìMenu è una piattaforma italiana, sede a Roma, dedicata ai menu QR per ristoranti generalisti. Sul sito ufficiale ci sono un piano gratuito e un piano a pagamento di €24.99 al mese o €199.90 all'anno, con 14 lingue supportate. La funzione che la distingue è la conversione automatica di un menu fotografato in versione digitale via AI.
LeggiMenu ha una presenza pubblica consolidata e riferimenti editoriali italiani. Per chi vuole ridurre il rischio percepito scegliendo un player noto, questo pesa più di una singola funzione.
Funziona bene per chi vuole una soluzione collaudata e un onboarding semplice. Sul concierge setup gestito dal team non c'è documentazione pubblica: chi vuole la configurazione fatta da altri deve chiedere direttamente. Fonte: leggimenu.it e pagina Trustpilot.
2. FoodBoard
FoodBoard è una piattaforma italiana con marchio registrato e un'estetica "premium design". Il listino del prodotto Smartmenu è strutturato su quattro durate: €49 per 1 mese, €119 per 3 mesi (invece di €147), €199 per 6 mesi (invece di €294) e €299 per 12 mesi (invece di €588). Il piano annuale è marcato come il più conveniente, con uno sconto del 49% rispetto al pagamento mese per mese. La prova gratuita dura 14 giorni e si attiva senza carta di credito né vincoli. Le lingue supportate sono 8, ma la traduzione non è AI: i contenuti multilingua vanno preparati con processi separati.
Sul sito compare anche un secondo prodotto chiamato Menuboard, complementare allo Smartmenu. FoodBoard non è solo per ristoranti: la stessa logica di listino digitale serve anche in spa e beauty, e questo si vede nell'interfaccia, pensata per più settori. Per un ristorante è un tool maturo, ma alcune scelte di design portano altrove.
Va bene per chi pensa al menu come elemento di brand e accetta un prezzo sopra la media per avere temi grafici curati. Le quattro durate aiutano chi non vuole impegnarsi subito su un anno. Se invece il driver è la traduzione AI multilingua, qui non c'è. Fonte: foodboard.it, pagina "Piani e prezzi".
3. VorreiMenu
VorreiMenu propone un'offerta lancio dedicata "ai primi 500 locali": €20 al mese o €200 all'anno (con due mesi di fatto regalati), e il canone resta bloccato per sempre se attivato durante la finestra promozionale. Finita l'offerta, il listino normale sale a €49 al mese o €588 all'anno. Il sito dichiara apertamente il delta tra i due prezzi, segnalando fino a €388 di risparmio annuo per chi blocca subito.
Le funzioni dichiarate sono ampie: traduzioni AI in oltre 100 lingue, generazione di testi e immagini AI, categorie e prodotti illimitati, ordini via WhatsApp con bacheca, una funzione "Chiama il Cameriere", QR dedicati a tavoli, camere d'albergo e ombrelloni, più un QR generico per asporto e delivery. La piattaforma è installabile come PWA e prevede integrazioni con stampanti da cucina e API. Sul fronte allergeni il sito menziona un filtro dedicato e una FAQ sul Regolamento UE 1169/2011, ma manca una scheda completa con i 14 allergeni codificati. Mini-sito ristorante incluso e concierge setup non sono documentati sulla pagina pricing.
Funziona per chi vuole integrare WhatsApp e tracciamento richieste tavolo dentro al menu, con un'estensione naturale verso hotel e stabilimenti balneari. Chi cerca un free tier vero (qui c'è solo demo) o un mini-sito documentato dovrà guardare altrove. Fonte: vorreimenu.it, pagina pricing offerta lancio.
4. MenuDigitale.io
MenuDigitale.io è italiana e usa un modello freemium con due piani Premium dichiarati apertamente. Il Free a €0 dà menu digitale fino a 150 piatti, stampa QR code e menu multilingua, ma esclude il sito del ristorante, gli ordini WhatsApp ed email, la personalizzazione grafica e i servizi di traduzione: tutte queste sono funzioni Premium. Il Premium parte da €9.90 al mese più IVA sul mensile e scende a €79.90 all'anno più IVA sul pagamento annuale (invece di €118.80, sconto di €38.90), con disdetta libera.
Il Premium aggiunge il menu PDF con QR, i servizi di traduzione, un sito web del ristorante (chi siamo, photo gallery, mappa, click-to-call, orari) e gli ordini via WhatsApp ed email. La home mostra sei bandiere — italiano, inglese, francese, finlandese, russo, spagnolo, tedesco — e parla di "traduzioni automatiche e professionali", ma il numero preciso di lingue e l'eventuale AI nativa non sono dichiarati nel listino. La compliance ai 14 allergeni del Regolamento 1169/2011 sulla pagina pricing non c'è.
Va bene per chi vuole testare un menu digitale senza costi iniziali e poi salire di piano quando serve mini-sito o canali ordine. Se invece quello che cerchi è AI traduzione documentata o compliance allergeni EU come driver, conviene un'altra piattaforma. Fonte: menudigitale.io, pagina pricing.
5. Octotable
Octotable è una piattaforma presente sul mercato italiano e citata in diverse classifiche di menu digitali del 2026. Ha profilo Crunchbase attivo e pagina LinkedIn aziendale. La pagina pricing italiana mostra quattro piani in euro, IVA esclusa: Free a €0 al mese (30 prenotazioni online più menu digitale con QR), DIGIMENU a €15.20 al mese sul piano annuale (€19 al mese mese-per-mese, con menu personalizzabile, API, filtri avanzati, widget prenotazioni, prenotazioni illimitate), PREMIUM a €23.20 al mese annuale (€29 mensile, link WhatsApp, email e SMS automatici) ed EVO a €39.20 al mese annuale (€49 mensile, waitlist, customer database, garanzia con carta, marketing). C'è anche un add-on "sito web" a €15 al mese, separato dai piani principali.
Il prodotto principale resta la gestione prenotazioni: il menu digitale è un modulo che acquisisce funzioni man mano che si sale di piano. C'è un AI Voice Assistant per le prenotazioni telefoniche, ma una traduzione AI nativa per il menu non è documentata. Anche compliance ai 14 allergeni del Regolamento 1169/2011, numero di lingue menu e concierge setup mancano dalla pagina pricing.
Va bene per chi cerca un sistema di prenotazioni online e vuole il menu digitale dentro alla stessa piattaforma. Se invece il problema centrale è multilingua AI o conformità allergeni, meglio guardare altrove. Fonte: octotable.com/it/prezzi e profilo Crunchbase.
6. Qromo
Qromo è italiana e si posiziona come gestionale completo per la ristorazione, non solo come tool di menu QR. Il listino sulla pagina pricing è in quattro piani: Free a €0 al mese, Basic a €29, Pro a €49 e All-in-One a €99 (le tariffe annuali sono scontate rispetto al mensile).
Dal piano Basic in su si sbloccano traduzione automatica del menu in 50 lingue, gestione allergeni "a norma di legge", menu multi-locazione, fatturazione elettronica e scontrini fiscali. Il Pro aggiunge gestione tavoli e camere, inventario, pagamenti online (carte 1.99% + €0.20, Klarna al 6%, Satispay, criptovalute), marketing (codici sconto, programma fedeltà, recensioni Google), consegna e asporto, più l'integrazione opzionale con Glovo e Deliveroo. L'All-in-One arriva a Kitchen Display System, prenotazione tavoli, utenti illimitati e commissioni POS più basse (1.2% contro il 2% del Free, con +1% sulle carte estere e AMEX).
Qromo è la scelta giusta per chi vuole un solo provider per menu, POS, prenotazioni, marketing e contabilità: l'opposto della logica best-of-breed. La sovrapposizione con Stello c'è solo sul layer menu digitale; dal Pro in su Qromo copre strati che Stello non tocca (POS, delivery, contabilità). Se non serve il bundle gestionale o se vuoi un mini-sito ristorante incluso (qui non documentato), conviene una piattaforma più focalizzata. Fonte: qromo.it/prezzi.
7. NordQR
NordQR ha sede a Barcellona e copre il mercato europeo, Italia inclusa. Non è italiana, e si vede nel materiale di assistenza, non sempre nativo. La pagina pricing mostra tre piani: Basic a €0 al mese (per sempre, 1 menu, 20 piatti, 500 scansioni al mese, 1 lingua, 1 utente, 16 sticker QR); Lite a €8 al mese sul piano annuale (€11 mese-per-mese, 200 piatti, 1.500 scansioni al mese, 1 lingua, 2 utenti, recensioni Google, software prenotazioni); Pro a €13 al mese annuale (€18 mese-per-mese, 600 piatti, scansioni illimitate, 5 lingue, 4 utenti, recensioni Google, prenotazioni, Magic Scan). Il Pro è marcato "Most Popular" con prova gratuita.
C'è un campo allergeni dedicato in ciascun piatto, ma la conformità ai 14 allergeni del Regolamento 1169/2011 non è descritta come funzione strutturata: chi gestisce un locale italiano deve verificare. La traduzione AI nativa non è dichiarata, e Basic e Lite stanno fermi su una sola lingua: il salto a cinque arriva solo con il Pro.
Funziona per chi lavora in più paesi europei e accetta una localizzazione parziale. Se i driver sono compliance documentata, lingue oltre le 5 (poche per zone turistiche) o assistenza in italiano, conviene una piattaforma italiana. Fonte: nordqr.com/it/prezzi.
8. MenuTiger
MenuTiger è una piattaforma internazionale attiva anche in Italia, con sede e listino in dollari americani. La pagina pricing presenta quattro piani: Freemium a $0 al mese (1 store, 7 categorie menu, 7 piatti per categoria, 200 ordini QR e 250 ordini online al mese, AI Menu Builder in Beta); Regular a $17 al mese (2 store, fino a 2 admin per store, categorie e piatti illimitati, integrazioni POS, Canva e Zapier); Advanced a $46 al mese (4 store, 3 admin, Kitchen Display System in Beta); Premium a $119 al mese (5 store, 4 admin, dominio custom white label, sistema gestione tavoli in Beta). Tutti i piani a pagamento includono una prova gratuita di 14 giorni senza carta.
La traduzione menu multilingua è presente in tutti i piani, anche nella Freemium, ma il numero esatto di lingue non è dichiarato sul listino. I pagamenti dal cliente sul piano Free sono limitati a contanti e Stripe; Paypal arriva dal Regular in su. La compliance documentata ai 14 allergeni EU non è centrale nella comunicazione pubblica.
Va bene per chi opera su scala globale, vuole integrazioni Zapier/POS e una crescita su più sedi (fino a 5 con il Premium). Chi cerca interfaccia, supporto e documentazione fiscale italiana, o un listino in euro con IVA esplicita, preferirà una piattaforma locale. Fonte: menutiger.com/pricing e pagina G2.
9. Stello (piattaforma editrice di questo articolo)
Stello è la piattaforma che pubblica questo confronto. Per coerenza la trattiamo qui come tutte le altre voci. Il listino del sito ufficiale ha quattro fasce: Free a €0, Base a €19 al mese, Starter a €29 al mese, Pro a €79 al mese. La traduzione AI copre 15 lingue, la gestione dei 14 allergeni EU richiesti dal Regolamento 1169/2011 parte automatica dagli ingredienti, ci sono temi di design curati, il mini-sito del ristorante è incluso dal piano Base e il concierge setup gestito dal team è incluso dallo Starter.
La differenza da chiarire è che Stello non è solo un menu QR gratuito: è gratis e semplice per iniziare, ma pensato per crescere in una piattaforma menu completa. Il ristoratore può partire con un menu mobile, QR code, allergeni EU e due lingue, poi aggiungere traduzione AI, foto dei piatti, mini-sito, recensioni, orari, indirizzo, Wi-Fi QR, analytics semplici e personalizzazione visuale.
Dal piano Base, Stello aggiunge la personalizzazione manuale dello stile del menu: font per titoli e testo, densità del corpo menu, colori, sfondo, stile dei pulsanti, layout dell'header e visualizzazione delle foto dei piatti. Questo è il punto forte dell'interfaccia: molte funzioni, ma organizzate in modo che un ristoratore non tecnico possa capirle e modificarle senza designer o sviluppatore.
Sulla parte recensioni pubbliche, la presenza c'è su Trustpilot, ma il volume è limitato: la piattaforma è in fase di crescita iniziale e non ha ancora il volume editoriale di press di un player come LeggìMenu.
È pensata per ristoranti con clientela internazionale che hanno necessità documentata di compliance allergeni, traduzione multilingua e gestione semplice. Il posizionamento corretto è "gratis per partire, completo per crescere": non un PDF online, ma una piattaforma QR menu con interfaccia chiara per il lavoro quotidiano. Chi cerca un brand con anni di presenza editoriale italiana o un modello sales-led con preventivo personalizzato preferirà un'altra strada. Fonte: stello.it.
Differenziatori unici per piattaforma
Incrociando i nove profili emergono alcune caratteristiche che, sulla base delle pagine pubbliche verificate, risultano dichiarate da una sola piattaforma del nostro confronto. Riportarle aiuta a capire dove ciascun fornitore prova a distinguersi:
- Mini-sito ristorante incluso a partire da €19/mese: Stello (MenuDigitale.io lo prevede dal piano Premium €9.90/mese, FoodBoard lo cita ma senza un prezzo dedicato; Octotable lo offre come add-on a €15/mese aggiuntivi)
- Concierge setup gestito dal team a partire da €29/mese: Stello (è l'unico operatore che pubblica esplicitamente questa opzione sul listino)
- 14 allergeni EU codificati automaticamente dagli ingredienti: Stello (Qromo dichiara genericamente "allergeni a norma di legge" dal piano Basic, VorreiMenu rimanda al Reg. 1169/2011 in FAQ, gli altri citano un campo allergeni senza descrivere la copertura)
- Costruttore visuale dal piano Base per il menu: Stello (font, colori, sfondo, pulsanti, header e foto piatti modificabili senza intervento tecnico)
- Analytics semplici sul menu QR: Stello (scansioni, trend, giorni della settimana, visualizzazioni "Chi siamo", chiamate e click mappa in un'interfaccia leggibile)
- Traduzione AI in 50+ lingue: Qromo (50 lingue dal piano Basic) e VorreiMenu (più di 100 lingue con AI dichiarata)
- Conversione automatica foto-menu via AI: LeggìMenu e VorreiMenu (entrambe documentano l'import da foto)
- Gestionale POS + delivery + marketing in bundle unico: Qromo (l'unica del confronto a integrare POS fisico, integrazioni Glovo/Deliveroo, programma fedeltà e Kitchen Display System nello stesso prodotto)
- Prova sociale pubblica: LeggìMenu e Qromo hanno profili recensioni pubblici da verificare al momento della scelta, perché numero e media cambiano nel tempo.
- Citazioni in stampa nazionale italiana: LeggìMenu (Repubblica, La Stampa)
- AI Voice Assistant per prenotazioni telefoniche: Octotable (l'unica a documentare un'AI dedicata alle chiamate, distinta dall'AI traduzione menu)
- QR dedicati a tavoli, camere d'albergo e ombrelloni: VorreiMenu (estende il caso d'uso oltre il ristorante puro)
Nessun fornitore copre tutto. La griglia sopra è uno strumento di selezione: se uno di questi punti è il driver decisivo per il tuo locale, la piattaforma associata è quella da guardare per prima.
Come scegliere la piattaforma giusta
Non c'è una classifica universale: il "migliore" dipende dal locale. Meglio partire dalle priorità operative del proprio ristorante e cercare la soluzione che le copre.
Se cerchi prezzo basso e ti senti autonomo nella gestione, le piattaforme con free tier strutturato permettono di partire senza investimento iniziale: MenuDigitale.io (max 150 piatti), NordQR (1 menu, 20 piatti, 500 scansioni al mese, 1 lingua), Octotable (max 30 prenotazioni al mese), Qromo (1 utente, niente traduzioni), MenuTiger (1 store, 7 categorie, 7 piatti per categoria). La differenza la fanno i limiti su lingue, foto e funzioni avanzate. Un piano gratuito basta per un bar di quartiere o una pizzeria al taglio, ma non regge un locale in zona turistica.
Se vuoi traduzioni AI in molte lingue, guarda due cose: numero di lingue dichiarate e presenza di traduzione automatica integrata. VorreiMenu dichiara più di 100 lingue con AI, Qromo arriva a 50 dal piano Basic, LeggìMenu si ferma a 14, FoodBoard a 8 senza AI documentata, NordQR a 5 solo sul Pro. Per un ristorante sulla Costiera Amalfitana o nel centro di Roma o Firenze la copertura linguistica è quasi sempre il fattore numero uno.
Per approfondire proprio questo scenario, abbiamo separato il confronto generale da una guida più mirata ai menu QR con traduzione AI per ristoranti, dove il focus è su lingue, allergeni, importazione del menu e qualità della traduzione.
Se hai una squadra grande di camerieri e gestisci più sale, conta la facilità di aggiornamento dal telefono e la possibilità di gestire più menu o più sedi. Alcune piattaforme sales-led offrono soluzioni multi-sede su richiesta, altre le includono nei piani superiori. Per un gruppo con tre o più ristoranti, quasi sempre conviene passare da una conversazione commerciale dedicata.
Se gestisci uno stabilimento balneare, un agriturismo o un'attività con menu stagionale, la priorità è la velocità di modifica e l'avere più temi grafici disponibili per stagione o per ambiente. Le piattaforme con più temi e la possibilità di duplicare un menu per modificarlo in autonomia diventano la prima scelta. Per il caso specifico abbiamo una guida dedicata al menu digitale per stabilimenti balneari.
Se la priorità è la conformità allergeni, il punto da verificare è la gestione documentata dei 14 allergeni del Regolamento UE 1169/2011 in modo nativo e tracciabile. Per approfondire c'è la nostra guida sulla normativa allergeni nei ristoranti.
In sintesi
Il mercato italiano dei menu digitali nel 2026 ha una decina di piattaforme con posizionamenti molto diversi. Alcune sono nate specificamente sul menu QR (LeggìMenu, MenuDigitale.io, NordQR), altre sono cresciute come prodotti adiacenti (Octotable per la prenotazione, Qromo come gestionale completo con POS e delivery), altre vengono da fuori (MenuTiger dagli Stati Uniti, NordQR dalla Spagna). Una parte pubblica i prezzi apertamente, l'altra li tiene dietro un modulo di contatto. Una scelta valida per tutti non esiste.
Prima di firmare, conviene fare un percorso concreto: visitare almeno tre siti ufficiali della propria short list e leggere il listino, provare il free tier dove c'è caricando un menu reale e non un esempio fittizio, verificare la gestione allergeni con un piatto che ne contenga davvero almeno tre. È in quei tre allergeni che si capisce se una piattaforma è strutturata sulla compliance EU o solo sulla parte estetica.
Per un quadro più ampio del tema menu digitale conviene partire dalla nostra guida completa al menu digitale per ristoranti; se invece vuoi capire costi, piano gratuito, differenza tra PDF e pagina aggiornata, c'è la guida al menu online per ristoranti con QR code. Se l'interesse è soprattutto il tier gratuito, c'è il confronto focalizzato sulle piattaforme gratis che integra questa analisi più ampia. Per chi sta progettando l'implementazione operativa sui tavoli c'è la guida come implementare il QR code al tavolo, e per casi reali la raccolta 15 esempi di ristoranti italiani.
Fonti consultate
Tutti i dati di prezzo, lingue e funzioni vengono dalle fonti qui sotto, con verifica aggiornata dove indicato. Per dati aggiornati conviene consultare direttamente i siti ufficiali.
- LeggìMenu, sito ufficiale leggimenu.it e pagina estensioni verificata il 27 maggio 2026.
- FoodBoard, sito ufficiale foodboard.it e pagina "Piani e prezzi" pubblica al momento della stesura.
- VorreiMenu, sito ufficiale vorreimenu.it e pagina funzioni verificata il 27 maggio 2026.
- MenuDigitale.io, sito ufficiale menudigitale.io e pagina pricing verificata il 27 maggio 2026.
- Octotable, sito ufficiale octotable.com (pagina pricing italiana) verificata il 27 maggio 2026.
- Qromo, sito ufficiale qromo.it e pagina pricing verificata il 27 maggio 2026.
- NordQR, sito ufficiale nordqr.com e pagina pricing verificata il 27 maggio 2026.
- MenuTiger, sito ufficiale menutiger.com e FAQ pricing verificata il 27 maggio 2026.
- Stello, sito ufficiale stello.it e pagina pricing verificata internamente il 27 maggio 2026.
- Regolamento UE 1169/2011 sull'informazione ai consumatori in materia di alimenti, testo consolidato disponibile su eur-lex.europa.eu.
Le informazioni riflettono lo stato delle fonti pubbliche verificate tra aprile e 27 maggio 2026. Qualsiasi dato successivo va verificato direttamente sui siti dei fornitori.



